La commedia «I due gemelli veneziani» di Carlo Goldoni in scena martedì 13 e mercoledì 14 gennaio
La vicenda, giocata sul classico tema dello sdoppiamento di persona, racconta di due gemelli che, separati fin dall’infanzia, non sanno l’uno dell’esistenza dell’altro. Ma il destino li conduce improvvisamente nella stessa città. Impossibile per chi li circonda - servi, amici, fidanzate - non confonderli e scambiarli… Il risultato? Un turbinio di equivoci, rivelazioni e follie.
Protagonista della scena è il grande attore italiano Massimo Dapporto che darà vita al paradosso dei due gemelli Zanetto e Tonino, giostrandosi fra i loro opposti caratteri e sintetizzando in un unico corpo il ruolo di antagonista e protagonista, comico e spalla. Accanto a lui si muoveranno Alessandra Raichi (Rosaura), Giovanna Centamore (Colombina), Osvaldo Ruggieri (il dottor Balanzoni), Francesco Gusmitta (Brighella), Umberto Bortolani (Pancrazio), Marianna de Pinto (Beatrice), Carlo Ragone (Florindo), Felice Casciano (Lelio), Adriano Braidotti (Arlecchino), Lamberto Consani (Bargello). Le scene sono di Pierpaolo Bisleri, i costumi di Elena Mannini, le musiche di Germano Mazzocchetti e le luci di Sergio Rossi.
Ne «I due gemelli veneziani», Carlo Goldoni porta a livelli altissimi il teatro comico: lo fa usando le tecniche della drammaturgia settecentesca e la sapienza scenica di chi il teatro lo scrive ma sa anche “farlo”, di chi impone agli attori una parte, ma solo dopo averla costruita sulle loro personali potenzialità e inclinazioni… Ne risulta una commedia che, dall’esordio nel 1747 ad oggi, non ha smesso di sorprendere e divertire, e non ha mai sofferto il peso del tempo. «È tutto questo che ci affascina, e ci spinge ancora una volta ad affrontare con entusiasmo e anche con grande senso di responsabilità I due gemelli veneziani - spiega il regista Antonio Calenda - se da un lato in questo testo il protagonista trova nel duplice e opposto ruolo di Tonino-Zanetto un banco di prova come pochi nella storia del teatro, dal punto di vista registico è di certo interessante confrontarsi con una commedia che coniuga con tanta sapienza ed equilibrio studio profondo dei caratteri e virtuosismo comico».
I biglietti per lo spettacolo sono in vendita al Botteghino del Teatro di Alba in piazza Vittorio Veneto (orario: dal martedì al sabato dalle 17.30 alle 19.30). Prezzo biglietto: poltronissime € 27,00 (ridotto € 25,00); primi posti € 24,00 (ridotto 22,00); secondi posti € 22,00 (ridotto 20,00). Il prossimo spettacolo al teatro di Alba è «Seven» con Giobbe Covatta, in cartellone mercoledì 21 gennaio alle ore 21 (sezione “Risata d’autore”).
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