Concerto de L’Escabòt la vigilia dell’Epifania nella chiesa di Sant'Anna di Valdieri
Da timide perifrasi delle Sacre Scritture, quali erano agli inizi i Nové, con il passare del tempo diventano composizioni arricchite da autori anonimi di elementi descrittivi della festa organizzata dalla gente comune per l’arrivo del Dio Bambino, fino a farli diventare degli originalissimi presepi cantati. In essi l’autore trova posto per ogni sorta di mestiere e ruolo sociale, elementi buffi, menzione di luoghi, di situazioni a lui contemporanee, fino a citare conoscenze ed amici personali. Emergono così dai canti popolari natalizi dei quadretti di vita quotidiana dipinti con intelligenza, sensibilità e pietà.
Nel concerto, oltre ai brani prettamente popolari, L’Escabòt presenterà canzoni tratte da i «Nové Nòsta Dama dei Dòms», raccolta di 52 Nové, composti tra il 1570 e il 1610, rinvenuti in un manoscritto conservato nella biblioteca di Avignone, i «Nové de Sabòli» ovvero di Nicholas Saboly di Provenza (1614-1675), il «Nové de l’Argentiera» di Alfonso Maria Riberi.
Spiega Fabrizio Simondi, cantante di L’Escabòt: «La vitalità dei Nové è testimoniata dalle arie e dallo stile narrativo delle vicende, sempre esposte in prima persona e al tempo presente. Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti a noi cari: la festa vissuta dal di dentro e mai da spettatore, la gioiosa e giocosa voglia di partecipare e mettersi in discussione, l’esigenza non di rivolgersi nostalgicamente al passato, ma di attualizzare, arricchire e reinventare. È questa la chiave di lettura di Viva l’enfant novel testimonianza di quanto variegato e poliedrico sia l’universo della canzone occitana».
L’ingresso è libero, i posti sono limitati.
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