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Informazioni da Cuneo e provincia per cuneesi lontani e per turisti - Redazione: Renzo Franco
mercoledì 18 ottobre 2006 -
Archeologia ieri e oggi, la collezione del Baruffi di Mondovì 
La locandina Il 6 ottobre è stata inaugurata presso i locali dell'Antico Palazzo di Città a Mondovì la mostra "Archeologia Ieri Archeologia Oggi. La collezione del Regio Istituto Tecnico di Mondovì"; resterà aperta fino al 30 giugno 2007.

«L'iniziativa - afferma Ezio Tino Assessore alla Cultura e docente in un Istituto superiore - intende valorizzare la collezione di reperti archeologici di proprietà dell'Istituto Tecnico e Commerciale "G. Baruffi" di Mondovì, un illuminante esempio del livello culturale raggiunto dalle istituzioni scolastiche monregalesi nel corso nell'Ottocento. La raccolta, composta da circa sessanta reperti, nel 1995 fu oggetto di una prima schedatura scientifica curata dalla Soprintendenza Archeologica e dal Comune di Mondovì con il finanziamento della Regione Piemonte. Più recentemente un apposito contributo economico ha permesso di proseguire nell'opera di studio, di procedere con il restauro dei reperti e di stendere il progetto della mostra che prevede l'esposizione, accanto ai reperti dell'Istituto, di un significativo numero di oggetti provenienti dal territorio monregalese conservati in musei o collezioni della Regione».

Le indagini, condotte nell'Archivio storico comunale e in quelle dell'Istituto, hanno rilevato che la collezione è il risultato di diverse acquisizioni, a partire da un primo nucleo di beni, tra cui libri, stampe, monete, medaglie e oggetti di storia naturale, dono del notaio Francesco Felice Serra al Comune di Mondovì nel 1867, e rappresenta un esempio interessante del collezionismo archeologico ottocentesco.

«Molte acquisizioni - spiega la dr.ssa Marica Venturino Gambari - erano legate alle ricerche di don Carlo Bruno, docente nel Seminario Vescovile e nel Regio Istituto Tecnico e direttore del Museo di Storia Naturale, ed ai suoi rapporti personali con eminenti studiosi del tempo, come Bartolomeo Gastaldi, professore di Geologia e di Mineralogia dell'Università di Torino, Giovanni Michelotti, paleontologo torinese, e Giovanni Battista Amerano, iniziatore degli scavi alle Arene Candide, insegnante di teologia nel seminario. Altri reperti rinvenuti nel territorio di Mondovì hanno incrementato con il passare del tempo la raccolta; l'interesse per il passato è documentato anche da numerosi oggetti di antichità, provenienti da recuperi occasionali effettuati durante lavori agricoli o nel corso di opere pubbliche realizzate dopo l'Unità d'Italia a Roma, oltre che in Etruria, in Magna Grecia e in Sardegna, probabilmente reperiti sul mercato antiquario».

Il coordinamento dell'iniziativa è del Dipartimento Istruzione Cultura, mentre il progetto di allestimento e la cura del volume sono dell'arch. Elena Casu di Mondovì. I nove mesi di durata della mostra sono stati scanditi in tre periodi con orari di apertura diversi: dal 6 ottobre al 5 novembre dal martedì al venerdì 15.00-18.30 e sabato e domenica 10.00-12.30/15.00-18.30; dal 7 novembre al 30 marzo su appuntamento allo 0174/43003; dal 1 aprile al 30 giugno sabato e domenica 10.00-12.30/15.00-18.30.
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