Quelli di Acqui hanno raggiunto le pagine nazionali dei quotidiani e attirato le troupe televisive ma probabilmente non servirà a nulla. Anche Cuneo ha caprioli in abbondanza. Sono circa 2700 e a partire dal prossimo 24 agosto novecento di loro saranno abbattuti da altrettanti cacciatori. Lo ha stabilito la giunta regionale con un piano di abbattimento coordinato con tutte le altre regioni italiane. In effetti ogni anno vengono abbattuti in tutt'Italia circa 50.000 esemplari di questi animali che paiono tanto simpatici e indifesi ma che in realtà sono nocivi per l'ambiente, causando danni e non avendo più (ormai) altri animali che li caccino.
''In questi giorni - dice la presidente della Regione Mercedes Bresso - abbiamo ricevuto migliaia di lettere, fax e mail sulla vicenda dell'alessandrino e in generale su questi abbattimenti. Ringraziamo per le segnalazioni ricevute: non è possibile rispondere a tutti, ma vogliamo puntualizzare la nostra posizione, al di là delle polemiche e delle strumentalizzazioni''.
''Si tratta - continua - di un'operazione in atto da anni (senza avere mai assolutamente sollevato le proteste di alcuno) per tutelare l'ambiente, le colture e anche la sicurezza degli automobilisti, frutto di un complesso e meticoloso lavoro di censimento che dura mesi, eseguito da tecnici faunistici ed esperti che valutano il carico teorico sostenibile dal territorio per le varie specie animali, censiscono il numero di capi presenti e procedono alla quantificazione del prelievo venatorio ammissibile e degli abbattimenti necessari. I caprioli mangiano i germogli e distruggono il patrimonio boschivo, danneggiando le coltivazioni: aumentano di anno in anno perché trovano situazioni ambientali e territoriali favorevoli e non hanno predatori naturali''.
In provincia di Cuneo non tutti coloro che sono muniti di permesso di caccia (cinquemila) potranno partecipare alle battute, ma soltanto chi ha conseguito l'abilitazione per caccia di selezione dopo la frequenza di un apposito corso. A ognuno viene concessa la possibilità di cacciare un maschio o una femmina o un piccolo.
Molte persone si sono rivolte all'Ufficio Caccia e Pesca della Provincia, in corso Dante a Cuneo, per chiedere di poter adottare un capriolo, ma a tutti è stato risposto che non è possibile: sono animali che non possono assolutamente vivere in cattività.
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