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	<title>Cuneonotizie - Informazioni da Cuneo e Provincia</title>
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	<copyright>Copyright 2008, Redazione</copyright>
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		<title>Mostra di Stefano Calosso nella Bottega del Vino di Novello</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[NOVELLO (5 luglio) - Presso la Bottega del vino di Novello, dal 5 al 27 luglio, sarà visitabile la mostra personale dell&#039;artista Stefano Calosso, dal titolo «Atmosfere dipinte».<br /><br />E&#039; indubbia la capacità di questo artista di creare atmosfere, di farci entrare in punta di piedi nel suo mondo, fatto di angoli dimenticati, scorci nascosti, stradine innevate, cieli di un azzurro intenso, nebbioline e colori pastello, malinconia e solitudine, ma anche calore e gioia. Stefano Calosso è presente da molti anni sulla scena artistica albese, con delicatezza, sensibilità, capacità di osservazione e di trasmettere all&#039;osservatore la medesima emozione che egli stesso ha colto e trasferito sulla tela.<br /><br />La mostra sarà visitabile con il seguente orario: sabato dalle 15,30 alle 18,30; domenica dalle 11 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30. L&#039;ingresso è libero. ]]></content>
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		<title>Al Filatoio di Caraglio la collezione di abiti di Giò Abrate</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<table align="left"> <div class="thumb_l" > <img src="images/080705caraglio.jpg" vspace="5" hspace="5" width="200px" border="1" title="La locandina " > <div class="caption"> <font size="1"> <b> La locandina  </b> </font> </div> </div> </table> CARAGLIO (5 luglio) - E&#039; stata inaugurata oggi nella Sala delle Colonne del Filatoio di Caraglio la mostra curata da Alessandro Abrate, &#039;&#039;Le stanze di Giò. Una donna e la sua singolare collezione di abiti&#039;&#039;, organizzato dall’associazione culturale Marcovaldo e dal Comune di Cuneo con il coordinamento di Mario Cordero. Sarà visitabile fino al 21 settembre dal martedì al sabato dalle 14,30 alle 19, la domenica e i festivi dalle 10 alle 19 (chiusura straordinaria il 16 e 17 settembre). Il costo del biglietto di ingresso intero è di 5 euro, 3 euro il ridotto. <br /><br />“La mostra – spiega Mario Cordero, direttore del Dipartimento Rete Museale dell’associazione culturale Marcovaldo - presenta principalmente la collezione di abiti e accessori appartenuti a Giovanna Abrate, donata al Museo Civico di Cuneo dal fratello Alessandro nel 1997, anno successivo alla morte di Giò. Si tratta di abiti che, partendo dalla fine dell’Ottocento, giungono ai primi anni Settanta del Novecento, testimoniando il percorso della moda in questo arco di tempo così denso di avvenimenti sociali, politici e culturali. La scelta del Filatoio come luogo in cui allestire la mostra non è casuale: il setificio caragliese, infatti, è ormai diventato a tutti gli effetti sede di un discorso espositivo giocato su vari registri, dalla storia della seta, all’arte contemporanea e alla moda. Un percorso che quest’anno è cominciato con la mostra ‘Non tutti i bruchi diventano farfalle’, è continuato con ‘Collectors 2’ e ‘Pop Design’ e si concluderà con l’inaugurazione di ‘Fantasie guerriere’ a settembre”.<br /><br />“Il titolo della mostra – continua il curatore, Alessandro Abrate – è stato scelto per certi versi adattandolo alla particolare configurazione della Sala delle Colonne, in cui è possibile creare un percorso a stanze, ed anche perché si può prestare ad una sorta di itinerario in cui sorpresa e stupore possono far presa sui visitatori e coinvolgerli in un ‘altrove’ evocativo della singolare personalità di una ragazza come tante, partita dalla provincia di Cuneo per studiare nella Torino degli anni Sessanta: di qui le passerelle italiane della moda, la pubblicità, gli studi fotografici e del cinema, le frequentazioni del jet set internazionale, ma anche la realtà quotidiana degli scioperi studenteschi e di fabbrica, le rivendicazioni sociali, il fermento di anni complessi, densi di cambiamenti radicali”.<br /><br />L’allestimento della mostra si può suddividere in tre parti. Nella prima gli abiti scelti dalla collezione (una cinquantina) vengono presentati indossati da manichini, appoggiati su tavoli e sedie, mentre altri frammenti di abiti e gli accessori sono disposti in vetrine e mobili. A parete sono presentate grandi immagini raffiguranti Giò con un determinato abito, in costumi e atteggiamenti particolari, oppure riprese da riviste dell’epoca, così da poter effettuare un riferimento storico-visivo ed emozionale con i materiali esposti. Nella seconda parte, invece, sono proiettati contemporaneamente due video: un documentario sugli avvenimenti più importanti della fine degli anni Sessanta ed i primi anni Settanta ed un filmato dedicato alla collezione di abiti e alle immagini di Giò. Nella terza, infine, viene proposto un percorso per immagini con le foto in bianco e nero che Luigi Spina ha scattato a Giò: una carrellata di ritratti in cui il noto fotografo ha colto l’intensità espressiva e drammatica che il viso ed il corpo di Giò sapevano trasmettere.]]></content>
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		<title>Cuneo aspetta il Tour de France con una mostra fotografica in Santa Chiara</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[CUNEO (5 luglio)  - Dopo 56 anni dal suo ultimo passaggio a Cuneo (durante la tappa Sestriere-Monaco) ritorna nel capoluogo il più grande ed importante avvenimento ciclistico del mondo, il <i>Tour de France</i>. Per celebrare questo evento, la Città di Cuneo ha promosso molte manifestazioni tematiche, tra cui anche una mostra fotografica realizzata grazie alla collezione privata del Sig. Umberto Paoli, saluzzese appassionato di ciclismo e fotografia.<br /><br />«Mai avrei immaginato – dichiara il Sig. Paoli - che, dopo tanti anni, la mia mania di conservare giornali illustrati, libri e fotografie riguardanti tutti gli sport e particolarmente il ciclismo, un giorno mi sarebbe servita per realizzare una mostra dedicata alla più grande corsa ciclistica a tappe del mondo. Il mio entusiasmo per il ciclismo – prosegue ancora Paoli – cominciò nel 1946, appena terminata la Seconda Guerra Mondiale, per merito di un corridore di cui durante il periodo bellico avevo sentito decantare le vittorie. Quel corridore si chiamava Fausto Coppi, che poi divenne il “Campionissimo”».<br /><br />La mostra verrà allestita da oggi a martedì 22 luglio nella chiesa di Santa Chiara (in via Savigliano) e vedrà l’esposizione di giornali, libri e riviste d’epoca che, attraverso la fotografia, porteranno il visitatore a rivivere le straordinarie fatiche di corridori, più o meno noti, che hanno percorso le strade del Tour all’inseguimento di una vittoria. <br /><br />L’ingresso alla mostra è gratuito. Orari: da sabato 5 a venerdì 18 luglio dalle 17,00 alle 22,00; sabato 19, domenica 20, lunedì 21 e martedì 22 orario continuato dalle 10,00 alle 23,00. ]]></content>
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		<title>Frammenti d&#039;Opera: i costumi del Teatro Regio nel Castello di Racconigi</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<table align="left"> <div class="thumb_l" > <img src="images/080704racconigi.jpg" vspace="5" hspace="5" width="200px" border="1" title="I costumi del Regio in mostra a Racconigi" > <div class="caption"> <font size="1"> <b> I costumi del Regio in mostra a Racconigi </b> </font> </div> </div> </table> RACCONIGI (5 luglio) - Da ieri e fini al 28 settembre è visitabile nel Castello di Racconigi la mostra «Frammenti d&#039;Opera», un&#039;esposizione di grande valore storico di oltre cento costumi d&#039;opera originali della costumeria del Teatro Regio di Torino. L&#039;occasione è data dal Festival «Il Teatro Regio a Racconigi» che si svolge nelle Serre Reali dal 12 al 26 luglio.<br /><br />Si viene accolti dalle arie della Clemenza di Tito nel Salone d&#039;Ercole, nell&#039;edizione diretta da Graham Vick e rappresentata al Regio di Torino nel maggio di quest&#039;anno, nella quale i costumi si ispirano a personaggi degli anni Venti del Novecento. E così, come in un giro di valzer, si viene trasportati in un&#039;atmosfera magica come solamente l&#039;Opera sa regalare. E Madame Butterfly ci aspetta negli appartamenti cinesi, il Capriccio di Strauss nelle gallerie, Fedora nella sala dei dignitari, per poi incontrare Paolo e Francesca nella sala del trono. <br /><br />Nella sala del biliardo ci troviamo al cospetto dei personaggi della Traviata e sotto, nelle cucine del Castello, c&#039;è ad attenderci Manon Lescaut. Alcuni costumi disegnati dallo scenografo Giacomo Pregliasco per Armida trovano posto nella sala di Diana, con lo sguardo al giardino di Josephine, che lo stesso Pregliasco, scenografo del Teatro Regio, aveva progettato per la principessa di Lorena, nonna di Carlo Alberto, alla fine del Settecento. <br /><br />Riaprono per l&#039;occasione sia gli appartamenti dei principini, protagonisti della mostra invernale 2007-2008, con la favola dello Schiaccianoci, sia le stanze della balie, negli ammezzati, con l&#039;opera simbolo del Regio, la Bohème. Ospite fra i costumi del Teatro Regio di Torino c&#039;è un costume del Don Pasquale del celebre costumista Caramba, esposto nel Gabinetto Etrusco e proveniente dalla Scala di Milano, grazie alla collaborazione degli Amici della Scala.<br /><br />Il percorso sarà visitabile tutti i giorni (lunedì escluso) negli orari di apertura del Castello, dalle 9 alle 18.30, incluso nel prezzo di ingresso al Castello: 5 euro (ingresso gratuito al di sotto dei 18 anni, al di sopra dei 65 anni e ai possessori della Tessera Musei, riduzione del 50% fra i 18 e i 25 anni).<br />]]></content>
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		<title>Villa Belvedere a Saluzzo fa da palcoscenico all’operina &#039;&#039;La serva padrona&#039;&#039;</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[SALUZZO  (4 luglio) - Domani, sabato 5 luglio, con inizio alle ore 21,15, Villa Belvedere a Saluzzo, all’interno della rassegna “Castelli in scena”, ospita «La serva padrona», intermezzo comico in due atti di Giovan Battista Pergolesi, a cura della Camerata Strumentale dell’Orchestra Giovanni Francesco Pressenda di Alba, formata da Leonardo Nicassio (direttore), Enrica Maffeo (soprano), Paolo Vezzosi (baritono) e Amorino Vaponi (mimo). L’ingresso è libero.<br /><br />L’intermezzo <i>La Serva Padrona</i> di Pergolesi (1710-1736), rappresentato per la prima volta nel Teatro San Bartolomeo di Napoli il 28 agosto 1733, è diviso in due atti. L’operina sarà preceduta dall’esecuzione di un brano strumentale dello stesso autore, il concertino in mi bemolle per archi. Nel primo atto, la dinamica e intraprendente Serpina (Enrica Maffeo), serva di Uberto (Paolo Vezzosi), scapolo impenitente e ricco, si comporta in casa come se fosse la padrona: impone, capricciosa, ogni sua opinione, complice la natura di Uberto, debole, titubante e perennemente indeciso. Per sottrarsi alla tirannia della ragazza, l’uomo le annuncia che intende sposarsi. Serpina vede allora di fronte a sé un’unica soluzione: la moglie deve essere lei stessa; saprà da par suo convincere Uberto a sposarla.<br /><br />Nel secondo atto la ragazza ha escogitato un piano: dapprima avvisa Uberto che sposerà un certo capitan Tempesta (Amorino Vaponi), quindi presenta lo sposo (in realtà il servo Vespone travestito) che, pur senza proferir parola, reclama da Uberto la dote di Serpina. L’atteggiamento minaccioso del capitan Tempesta scioglie le residue reticenze di Uberto. Scopertosi innamorato della serva, l’uomo accetta volentieri l’alternativa proposta dal capitan Tempesta attraverso Serpina: sposarla in vece sua. <br /> <br />Ingresso libero. ]]></content>
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		<title>Palazzi e castelli tra Valle Stura, Cuneese e Saviglianese</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<h5> Il primo fine settimana di luglio comincia la sua stagione di aperture Palazzo Borelli a Demonte. Domenica 6 luglio riaprono Villa Tornaforte a Cuneo e il Castello dei Solaro a Monasterolo di Savigliano </h5><br /><table align="left"> <div class="thumb_l" > <img src="images/080706demonte.jpg" vspace="5" hspace="5" width="200px" border="1" title="La Torre a Demonte " > <div class="caption"> <font size="1"> <b> La Torre a Demonte  </b> </font> </div> </div> </table> CUNEO (4 luglio) - Per passare dai libri di storia dell’arte ai monumenti concreti, per conoscere l’architettura dal vero e scoprire che è molto meglio che sulle immagini, il passo è breve. Basta approfittare di <i>Castelli Aperti</i>, la rassegna che apre i castelli di tutto il sud del Piemonte, di cui ben 38 solo in provincia di Cuneo. Dal castello Medioevale alla villa dell’Ottocento con parco all’inglese, passando per l’architettura barocca: questo è il viaggio tra le epoche consentito dagli edifici aperti domenica 6 luglio. <br /><br />Nel cuore della Valle Stura, a Demonte, inaugura una serie di aperture che lo vedranno protagonista per i mesi di luglio e agosto Palazzo Borelli. La costruzione risale ai primi anni del Seicento, ma subì diverse modifiche fino alla prima metà dell&#039;Ottocento. All&#039;interno si possono ammirare pregevoli affreschi e soffitti lignei decorati del XVIII-XIX secolo; all&#039;esterno è ben conservata la facciata barocca. L&#039;edificio è collegato tramite una galleria all&#039;attiguo parco in stile ottocentesco a terrazze, con fontane, grotte e serra. Ospita il &quot;Centro Documentazione Lalla Romano&quot;, la Biblioteca civica ed è aperto anche il sabato dalle 14.30 alle 19. Orario domenicale: 10–19; Ingresso: € 3,00 intero, € 2,00 ridotto; Informazioni: 0171 618260.<br /><br />A Cuneo torna ad accogliere i visitatori Villa Tornaforte, ex monastero trasformato in villa patrizia in seguito alla persecuzione religiosa napoleonica, quando l’intero complesso passò al conte Bruno di Tornaforte. La visita alla villa è resa unica dal vasto parco all&#039;inglese che la circonda: al suo interno, in cui trova spazio un incantevole lago, ci si può imbattere in alberi monumentali e specie rare di funghi. Tra le stanze più suggestive della casa, spicca un elegante salone arredato con mobili d&#039;epoca. Orario: 14.30–18.00; Ingresso: € 5,00 intero, € 3,00 ridotto; Informazioni: 0171.630820<br /><br />Nel Saviglianese, a Monasterolo di Savigliano, l’appuntamento è con il Castello dei Solaro, un<br />edificio la cui storia comincia nel Medioevo. Una prima fortezza, infatti, fu costruita nel 1241 per volere di Tommaso I di Saluzzo; in seguito il feudo passò in diverse mani fino al Seicento, secolo in cui divenne possesso del Solaro di Moretta, che assunsero il titolo di conti di Monasterolo. Il castello risentì nella sua struttura dei molteplici cambiamenti e mantiene un aspetto massiccio ma alleggerito dalle torri. Oggi è sede degli uffici comunali. Orario: 10.30–12.30; 14.30-18.30 Ingresso: gratuito; Informazioni: 0172 373026<br /><br />Il viaggio domenicale tra i castelli della provincia di Cuneo non finisce qui. Infatti, molti edifici aprono le porte tutte le settimane della rassegna, organizzando aperture e iniziative ogni domenica fino ad ottobre. Tra questi anche strutture che alla pregevolezza dell’architettura  uniscono un ulteriore aspetto culturale, ospitando musei o mostre su svariati temi. <br /><br />Ecco l’elenco completo delle località da riscoprire:<br />BRA – Palazzo Traversa<br />BUSCA – Castello del Roccolo<br />CARAGLIO - Il Filatoio<br />CHERASCO - Palazzo Salmatoris<br />CHIUSA PESIO - Museo della Regia Fabbrica dei Vetri e Cristalli<br />DRONERO - Museo Mallè<br />GOVONE – Castello Reale di Carlo Felice<br />GRINZANE CAVOUR – Castello di Grinzane Cavour<br />GUARENE – Palazzo Re Rebaudengo (fino al 30 settembre)<br />MAGLIANO ALFIERI – Castello degli Alfieri di Magliano<br />MANTA - Castello della Manta<br />RACCONIGI - Castello Reale di Racconigi<br />ROCCA DE’ BALDI – Castello di Rocca de’ Baldi<br />RODDI – Castello di Roddi<br />SALUZZO – Casa Cavassa e Villa Belvedere<br />SAVIGLIANO – Palazzo Muratori Cravetta e Palazzo Taffini d’Acceglio<br />VINADIO – Forte Albertino<br />]]></content>
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		<title>Il grande Michael Nyman si esibisce domenica sera a Monserrato</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<table align="left"> <div class="thumb_l" > <img src="images/080706nyman.jpg" vspace="5" hspace="5" width="200px" border="1" title="La locandina " > <div class="caption"> <font size="1"> <b> La locandina  </b> </font> </div> </div> </table> BORGO SAN DALMAZZO (3 luglio) - Domenica 6 luglio nell&#039;auditorium naturale del Santuario di Monserrato (ore 21) concerto da non perdere con Michael Nyman. Londinese nato nel 1944, Nyman è musicologo, critico musicale, pianista e compositore. E’ stato il primo a coniare il termine ‘minimalismo’ che è la corrente compositiva che oggi annovera i più grandi scrittori di musica contemporanei tra cui ovviamente lo stesso musicista.<br /><br />E’ conosciuto dal grande pubblico come l’autore delle colonne sonore di molti film di Peter Greenaway, di <i>Lezioni di Piano</i> di Jane Campion, di <i>Gattaca</i> di Andrew Miccol e di altre decine di titoli. Ma non è un musicista che si occupa solo di colonne sonore: ha scritto musica indimenticabile vincendo tantissimi premi e il suo sogno è quello piacere nelle discoteche come ai grandi cattedratici... Facendo una semplice ricerca su Youtube.com, il sito famoso in tutto il mondo, sono addirittura 684 i video caricati, la dimostrazione che la sua musica, pur essendo per certi versi &#039;&#039;classica&#039;&#039; perché ispirata dai grandi musicisti dell&#039;Ottocento, piace comunque ai ragazzi di tutto il mondo. Una delle poche occasioni, dunque, per godere di un incontro con un compositore straordinario.<br /> <br />I biglietti - poltrone numerate 25 euro, gradinata non numerata 20 euro - sono disponibili in tutte le prevendite del circuito ticket.it e presso l&#039;ente Fiera Fredda del Comune di Borgo San Dalmazzo (Tel. 0171-266080). La sera del concerto, visto il divieto di raggiungere l&#039;anfiteatro con auto o mezzi propri, sarà istituito un servizio navetta gratuito che partirà dal piazzale delle  ex Officine Bertello.<br /><br />]]></content>
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		<title>Tavoli a forma di &#039;&#039;arbre magique&#039;&#039; nell&#039;area di Vallera di Caraglio</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<table align="left"> <div class="thumb_l" > <img src="images/080703arnaudo.jpg" vspace="5" hspace="5" width="200px" border="1" title="Gianni Arnaudo  " > <div class="caption"> <font size="1"> <b> Gianni Arnaudo   </b> </font> </div> </div> </table> CARAGLIO (3 luglio) - Domenica 6 luglio, a partire dalle ore 12,30, presso l’area attrezzata della Vallera a Caraglio - luogo prediletto da tutti coloro che praticano il rito del pranzo o della merenda sinoira - l’associazione culturale Marcovaldo e il Comitato della Vallera organizzano “Déjeuner sur l’arbre”, un’originale pic-nic en plein air su quattro tavoli a forma di arbre magique che l’architetto cuneese Gianni Arnaudo ha disegnato riproducendo la sagoma del celeberrimo deodorante per auto. La partecipazione è libera e aperta a tutti. Si raccomanda di dotarsi di tutto l’occorrente per un vero “déjeuner”. La giornata si concluderà con la classica sfida a bocce.<br /><br />“Spesso le migliori idee nascono a tavola davanti ad un buon piatto ed a un buon bicchiere di vino - racconta Federica Emanuel, vice presidente dell’associazione culturale Marcovaldo -. E proprio una cena tra amici, un anno e mezzo fa, al ristorante Portichetto di Caraglio, ha dato il via ad una serie di eventi che culmineranno nell’iniziativa in programma domenica prossima. Infatti, proprio durante questa cena,  il giornalista Piero Dadone propose al Comitato della Vallera di cui Felice Bruno, patron del Portichetto, è uno dei più vivaci sostenitori, e a Fabrizio Pellegrino, presidente dell’associazione culturale Marcovaldo, una singolare sfida: dotare l’area della Vallera di alcuni tavoli che l’architetto Gianni Arnaudo ha disegnato riproducendo la sagoma dell’arbre magique, il pestilenziale deodorante per auto conosciuto universalmente. In realtà l’architetto non si è limitato a fare un tavolino ma lo ha beffardamente inserito nel celebre quadro di Edouard Manet ‘Déjeuner sur l’herbe’ trasformandolo in un ‘Déjeuner sur l’arbre’ che, peraltro, ha avuto così successo da essere esposto al Beaubourg di Parigi”.<br /><br />La serata tra amici ha comunque prodotto notevoli risultati: dal 14 maggio al Filatoio di Caraglio è possibile visitare la mostra “Pop Design” in cui, proprio prendendo spunto dall’ironico arbre magique, è esposta una collezione di oggetti di design divertenti ed esagerati ma che, soprattutto, appartengono alla storia italiana del design dagli anni Sessanta in poi. Ma a partire da domenica prossima anche la Vallera ed i suoi frequentatori potranno godere ed usufruire di alcuni pezzi di vera pop art: dal 6 luglio in poi, infatti, quattro tavoli a forma di arbre magique attenderanno tutti coloro che vorranno praticare il tradizionale rito della merenda sinoira.]]></content>
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		<title>&#039;&#039;Tracce d’acqua&#039;&#039;, da domenica fino a settembre mostra di installazioni ambientali e disegni sullo Stura</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<table align="left"> <div class="thumb_l" > <img src="images/080706tracce.jpg" vspace="5" hspace="5" width="200px" border="1" title="La locandina " > <div class="caption"> <font size="1"> <b> La locandina  </b> </font> </div> </div> </table> MOIOLA (1 luglio) - Domenica 6 luglio, alle ore 15, in una porzione di territorio lungo il fiume Stura in Località Pianetto, nel Comune di Moiola, si terrà la presentazione della mostra di installazioni ambientali ed una videoinstallazione dal titolo <i>«Tracce d’acqua. Sulla via dello Stura»,</i> a cura di Tiziana Conti. La mostra si sarebbe dovuta inaugurare il 31 maggio ma, a causa dell’esondazione del fiume Stura e delle condizioni meteorologiche avverse, protrattesi fin verso il 10 giugno, è risultato impossibile installare i lavori nel territorio e, conseguentemente, si è dovuto rinviare l’evento a questa nuova data.<br /><br />&#039;&#039;Tracce d’acqua&#039;&#039; è concepita come un work in progress, ideato con la volontà di valorizzare il territorio nel quale scorre il fiume, integrandovi opere d’arte realizzate da artisti internazionali, il cui curriculum è caratterizzato da una vasta esperienza di ricerca. Intorno all’acqua, elemento primario della vita, si dipanano temi interconnessi, primo tra tutti la memoria storica dei luoghi, l’interesse a ripercorrere il passato alla luce dei ricordi coagulati nei dettagli minimi, nelle pietre, nei reperti, nei sentieri, nella vegetazione, nel fruscio delle piante, in una natura “animata” e magica. Nasce e si sviluppa un dialogo originario tra uomo e natura, che pone in evidenza l’importanza di lasciarsi alle spalle l’omologazione e la piattezza di un comunicare lacunoso e vuoto, la ridondanza del tutto previsto. <br /><br />Su questo tema complesso sono incentrati i lavori di Per Barclay, Rifugio, Botto&amp;Bruno, Out of Nowhere, Reto Emch, Zivilisation,  Sandrine Nicoletta, Equivalenze: una nuvola nel fiume, Marco Porta, Calano giù le lontananze, Nils-Udo, Towards the River,  Silvio Wolf, Chance. I visitatori saranno coinvolti nel percorso della mostra, pensato come un “viaggio nel pianeta natura” alla riscoperta dell’originario, dove dimora l’essenza. Per affrontare il percorso nel modo più opportuno è consigliato un abbigliamento adeguato e comodo. Su richiesta verranno fornite calzature impermeabili.<br /><br />La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale Auriate, dall’associazione culturale Marcovaldo, dalla Regione Piemonte, dalla Comunità montana Valle Stura di Demonte, dal Comune di Demonte, dal Comune di Moiola e da Artea (Sistema Territoriale per i Beni e le Attività Culturali della provincia di Cuneo). Presso il circolo culturale Saben di Moiola, è altresì allestita la mostra temporanea di una selezione di schizzi, fotografie e disegni dei progetti propedeutici alle opere. <br /><br />La mostra, ad ingresso libero, sarà visitabile fino al 19 ottobre. Sono in programma visite guidate a pagamento tutte le domeniche pomeriggio, a partire dalle ore 14,30, con ritrovo in località Pianetto: altre partenze sono previste alle 16 e alle 17,30. Per le visite guidate si consiglia la prenotazione presso l&#039;associazione culturale Marcovaldo (Matteo Gazzera, 0171618260). Per altre informazioni rivolgersi al numero verde della Regione Piemonte (800 329 329).<br />]]></content>
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		<title>Zebra Summer Party, tre giorni di musica e divertimento a Cervere</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<table align="left"> <div class="thumb_l" > <img src="images/080704zebra.jpg" vspace="5" hspace="5" width="200px" border="1" title="La locandina " > <div class="caption"> <font size="1"> <b> La locandina  </b> </font> </div> </div> </table> CERVERE (1 luglio) - Si chiamava Diego Serra, ma per tutti era “Zebra”, giovane musicista fossanese conosciuto in tutta la provincia per il suo rock energico e diretto. Zebra era un compositore fantasioso, creatore di testi ruvidi ma diretti com’è la vita. Un incidente stradale se l’è portato via cinque anni fa, a Racconigi, e la sua chitarra era lì, ad accompagnarlo, come sempre! Zebra amava la musica, e la musica lo ricambia, con un intero festival a lui dedicato. Si chiama <i>“1° Zebra Summer Party” </i>e venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 luglio riempirà il campo sportivo di Cervere. Una tre giorni di festa, di musica, di abbuffate, di divertimento, di tatuaggi, di modelli radiocomandati, di “disco”, di “metal”, di dj, di band emergenti. E tutto ad ingresso gratuito!<br /><br />Si inizia venerdì 4 luglio alle 21,30 con “Dj Brick” che preparerà il “terreno” per lo show degli ormai mitici “Studio 54” che proporranno il loro “Live Show Disco” a base dei brani più ballati negli anni ’70 ed ’80. Sei musicisti che si divertono e fanno divertire il pubblico, riproponendo fedelmente brani dei Kool &amp; the Gang, KC &amp; The Sunshine Band, Sister Sledge, Donna Summer, Eart Wind &amp; Fire e molti altri. Con un occhio alla coreografia. Travestimenti, pantaloni lucidi, camicie in stile, occhiali colorati, parrucche e boa di struzzo, tutto ciò per calarsi maggiormente nella magica atmosfera che caratterizzava le discoteche di qualche decennio fa! Il sito <a href="http://www.studio54.it" target="_blank" >www.studio54.it</a> ne sa di più!<br /><br />Sabato 5 luglio, alle ore 21,30, inizia la serata “rock/metal” con le cover anni ‘60/’70/’80 degli “Only Vice” a dalle 22,30 si scatena il metal puro degli “Alcoolica”, che già dal loro motto “and Metallica for all” lasciano capire cosa succederà sabato sera. Gli “Alcoolica” sono state una delle prime band in assoluto, in Italia, a portare su un palco le più belle canzoni dei Metallica. Jerry Sclerandi, Roby Coda, Andrea “Rage” Aghemo e Maci Coda riproporranno al meglio brani come Master of puppet, Battery, Whiplash, Seek and destroy e tutto il meglio per potersi scatenare con il metal più puro. Informazioni al 335.68.08.759 (Marcoolica) o su <a href="http://www.alcoolica.it" target="_blank" >www.alcoolica.it</a><br /><br />Dalle ore 15 di domenica 6 luglio inizia “Zebra wants You”, il concorso per band emergenti nato come uno spazio di espressione dove i gruppi underground locali potranno farsi sentire, in grande sintonia con la voglia di musica che aveva “dentro” Zebra. In contemporanea GrandaModel di Bra presenterà “Mini racer”, un’esibizione di automodelli radiocomandati, con spettacolari evoluzioni “su terra”!<br /><br />Il “1° Zebra Summer Party” è una manifestazione “Infradito style” che prevede anche la presenza di tatuatori professionisti e che diventerà un sicuro punto di “rifornimento” per carne alla brace, patatine, birra e divertimento. Da Fossano è previsto un servizio navetta gratuito (ogni 30 minuti il 4 e 5 luglio dalle ore 20,30 con partenza da piazza Diaz) e l’ingresso è gratuito. I proventi verranno devoluti per la realizzazione di una sala prove dedicata a Zebra a Genola. <br />]]></content>
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