anno VII - n. 21 - 29 maggio 2005
CHRONOS, AL FILATOIO UNA MOSTRA SUL TEMPO
S'inaugura sabato 29 maggio alle 16 la mostra "Chronos, il tempo nell'arte dall'epoca barocca all'età contemporanea" allestita sino al prossimo 9 ottobre presso il Filatoio di Caraglio, ormai diventato pinacoteca, sala concerti, sala conferenze... La rassegna è promossa dal Cesac, Centro Sperimentale per le Arti Contemporanee e dall'Associazione Culturale Marcovaldo sotto la guida del direttore artistico Andrea Busto, con il contributo dell'Unione Europea, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Piemonte, del Comune di Caraglio e di Compagnia di San Paolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.
La mostra è suddivisa in sette sezioni (distribuite in diciannove stanze) con 250 tra pitture, fotografie e installazioni che intendono indagare su come gli artisti, dal passato a oggi, abbiano interpretato la nozione di tempo. L'intenzione è di far percepire al visitatore nuclei tematici specifici che, come in una spirale, lo faranno viaggiare all'interno di una macchina spazio/temporale. Le differenti sale funzioneranno esattamente come clessidre il cui contenuto, grano dopo grano, scandirà visioni e simbologie legate ai differenti soggetti trattati.
Le opere non sono installate in senso cronologico ma tematico, divise in sezioni in cui i riferimenti e le assonanze dei vari soggetti funzioneranno come specchi. La prima sezione della mostra intende esemplificare attraverso quattro opere (una scultura, una miniatura e due dipinti) le peculiarità iconografiche della rappresentazione del dio Chronos, un uomo vecchio e alato che brandisce una falce e impugna una clessidra: la falce smembra e divide le ore del giorno, la clessidra simboleggia l'inesorabilità dello scorrere del tempo.
Tra le opere esposte, un olio su tela di Bernardino Mei, "Vanitas" di Peter Boel e Jan van den Hoecke, Ritratto di Ludovico Settala, olio su tela di Fede Galizia, Andy Warhol (Autoritratto con teschio, 1978), la "suonatrice di liuto" del Genovesino, un olio di Hubert Robert dal titolo "Les Découvreurs d'Antiques", il celebre Autoritratto di Giorgio De Chirico, la "Morte di Cleopatra" di Guido Reni...
Orari di visita: il venerdì e sabato dalle 15 alle 19,30, la domenica dalle 10 alle 19,30.