Cuneonotizie - Settimanale di informazione di Cuneo e Provincia

anno VII - n. 18 - 8 maggio 2005

MERCATO DEL MOBILE ANTICO E DEL VINTAGE A CHERASCO

Uno scorcio di CherascoSi ripete a Cherasco la serie dei Mercati specializzati. Primo in ordine di tempo il Mercato dedicato al Mobile Antico e al Grande Vintage, rispettivamente con pezzi e oggetti d'arredamento d'epoca e con abiti, accessori e arredi stile "retrò" che si tiene domenica 8 maggio. Con 250 banchi circa d'esposizione, lungo le arterie del Centro Storico cheraschese, il mercato sarà un appuntamento dedicato ai mobili di ogni epoca: armadi, tavoli, sedie, letti, comò, credenze, piattaie, quadri, specchi, divani, poltrone e ogni tipo di oggetto d'arredamento.

Divenuti ormai famosi in tutt'Italia, presi a modello come organizzazione e successo, i "Mercati di Cherasco", in tutte le edizioni, generiche e specializzate, sono oggi un punto di riferimento nazionale per il settore antiquariato: gli "addetti ai lavori" con i loro stand provengono dal Nord, dal Centro Italia e persino dalla vicina Francia. Un successo confermato ogni volta quello degli appuntamenti con l'antiquariato "di strada" di Cherasco e che si rinnova di edizione in edizione: le cifre raggiunte sino ad oggi testimoniano l'ottima accettazione da parte dei visitatori e del pubblico.

Esperti dei settori, amanti delle cose "d'altri tempi", architetti, arredatori, stilisti, persone attente alla moda e ai particolari di accessori e arredamento sono i numerosissimi visitatori che per quel giorno percorrono le vie disseminate di bancarelle, scrutano, selezionano, scelgono, rovistano tra i tanti oggetti del Mercato, contrattano e fanno affari.

Accanto ai mobili antichi, c'è il mercato del Vintage. Nato tre anni fa per offrire al vasto pubblico un settore diverso dal solito ma di interesse comune e generale, quello del mondo della moda e al costume di "tempi passati" ma tornati attuali, ha riscosso un successo senza precedenti. Per quei pochi che ancora non lo sanno, diciamo che il "Vintage " è una parola nuova per abiti e accessori che di nuovo hanno ben poco! Le riviste specializzate considerano il vintage come un importante ingrediente per personalizzare gli abbinamenti degli stilisti; le lettrici scoprono il piacere di possedere il pezzo unico, magari firmato e rigorosamente d'epoca, in grado di dare al proprio abbigliamento un particolare appeal. Oggi il vintage è diventato un vero e proprio fenomeno di moda; inteso come l'uso di unire capi del passato con quelli disegnati dai creatori più affermati.

Il vintage ha origini antiche; è figlio della moda "povera" degli anni Settanta quando un po' per economia, un po' per ribellione al lusso, i "figli dei fiori" riciclavano l'abbigliamento. Abolito il guardaroba della nonna, quello della mamma va benissimo purché trasformato: e così i jeans sono talmente strappati da essere indossati come gonne, i cappelli sono ricavati da scampoli di tessuto denim, le felpe perdono le maniche, ecc., riciclare è diventata un'arte sartoriale di punta, smontare, lavare, scolorire e tingere, riassemblare abiti e accessori.

Ma la manifestazione cheraschese andrà oltre; il vintage infatti non si limiterà a vestiti e accessori ma comprenderà un po' tutto il settore del mondo femminile, come lingerie, merletti, tendaggi, tessuti, cuscini, pizzi, bijoux, trousse, bottoni, profumi, tovaglie, calzature, cappellini, passamanerie, borse, moda bimbi, editoria fotografie, quadri, ecc. dagli anni '30 in poi. Contemporaneamente al Mercato, saranno visitabili per tutta la giornata di domenica 8 maggio, ad entrata libera a Palazzo Salmatoris la mostra collettiva di pittura, scultura e incisione "Le mani nell'anima. Il fare nell'arte"; nella Chiesa di San Gregorio la mostra di Paolo Bove "Non sopportarono neppure la felicità".

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