anno VII - n. 17 - 1 maggio 2005
A FRANCO LEVI, L’VIII° LIMONE D’ORO
Sabato 7 maggio, alle ore. 10 e 45, nel Teatro della ex Confraternita di Limone Piemonte, con l’egida del Presidente della Provincia di Cuneo, on. Raffaele Costa, l’adesione del Centro europeo "Giovanni Giolitti" per lo studio dello Stato e dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (Napoli), per iniziativa dell’Associazione culturale"Amici di Limone" e con l’intervento del sindaco di Limone, dott. Clerico, viene consegnato l’VIII "Limone d’Oro" al professor Franco Levi, novantenne, docente emerito al Politecnico di Torino.
Nato a Torino nel 1914, laureato nel 1936 all’Ecole Centrale di Parigi e l’anno seguente al Politecnico di Milano, assistente di Gustavo Colonnetti a Torino, nel 1938 esulò in Francia e Svizzera sottraendosi alle famigerate leggi razziali. Rientrò in Italia nel 1945. Nel 1951 portò i bambini in villeggiatura a Limone. Ne rimase incantato. In tre mesi vi fece edificare "Villa Nicole" (dal nome della moglie) e da allora vi trascorre tutte le estati.
Fregiato di tre lauree honoris causa e di numerose altri riconoscimenti accademici, ha ricoperto numerosi e prestigiosi incarichi scientifici in Italia e all’estero. Docente di Scienza della costruzione a Venezia, dal 1969 salì a Torino sulla cattedra che era stata di Colonnetti. Direttore dell’Istituto di scienza delle costruzioni, creò la sezione Geotecnica.
Tra le sue realizzazione di progettista rimangono fondamentali la volta a vela di Torino Esposizioni (130 metri di luce), il più grande bacino di carenaggio del mondo (poi da Genova trasferito in Turchia), la volta a paraboloide ellittico dello stadio di Teramo e la trasformazione del Lingotto in complesso polifunzionale, in collaborazione con Renzo Piano.
«La sua figura - sottolinea il coordinatore del Premio, Aldo A. Mola - si inserisce nella tradizione di studi scientifici, che nel secolo scorso si espresse attraverso il cuneese Euclide Silvestri, il dronerese Luigi Lombardi, il limonese Giovanni Marro: tutti e tre nominati senatori del Regno per meriti scientifici».
Il diploma di benemerito "Limone dentro le antiche mura" viene conferito al prevosto don Romano Fiandra, parroco di Limone, i cui antichi Statuti ha dato recentemente alle stampe, con brillante traduzione e originale a fronte. I precedenti vincitori del "Limone d’Oro" sono lo storico Sergio Romano, l’ambasciatore Dan Segre, l’arcivescovo p. Giuseppe Pittau S.J., l’ex Rettore dell’Università di Bologna Fabio Roversi Monaco, l’italianista provenzale Georges Virlogeux, Gerardo Marotta e Paolo Mieli.
«Ancora una volta - conclude il Presidente degli Amici di Limone, Piero Marro, a sua volta ingegnere e docente al Politecnico di Torino, il "Limone d’Oro" va a una grande figura che ha concorso e concorre a superare le frontiere tra i popoli».
Centro Europeo
Giovanni Giolitti
Dronero
Ultimo aggiornamento 26/04/2005