anno VII - n. 16 - 24 aprile 2005
SALUZZO ARTE 2005, 10^ RASSEGNA DI ARTE CONTEMPORANEA
La Fondazione Amleto Bertoni - Città di Saluzzo ripresenta nel ricco calendario delle sue iniziative, anche il prestigioso appuntamento con la 10° Edizione di "Saluzzo Arte", la manifestazione che si tiene nelle Antiche Scuderie della Ex Caserma Mario Musso dal 23 Aprile al 1° Maggio. Un'ampia Rassegna, suddivisa per argomenti in quattro settori, che intende rappresentare la complessa realtà del panorama artistico nazionale ed internazionale, dal Novecento alle più attuali forme di creatività ed espressione.
Il primo settore ospita tre importanti iniziative curate dal critico d'arte torinese Giuseppe Biasutti: Sguardo sul Novecentoi, Corrado Bonomi: Se son rose sfioriranno e Alfonso Bonavita: Attese. Nel grande Salone d'ingresso "Sguardo sul Novecento" crea un confronto tra diverse generazioni di artisti che hanno caratterizzato la scena culturale sia a livello nazionale che internazionale. Una sorta di "biografia dipinta", fra tradizione ed attualità pittorica, con intenti di conservazione e necessità di rinnovamento, che permettono di individuare taluni tratti fondamentali e permanenti della storia dell'arte.
Doti di chiarezza lirica, spazi raccolti, sono conquistati con la ricerca di una moderna poetica essenziale (Carrà, De Chirico, Chagall), mentre un tessuto più denso di simboli è ricavato da Casorati. Una incursione dell'area della pittura italiana tra le due guerre è presente con un esponente del Gruppo dei Sei (Levi) e di Corrente (Badodi, Cassinari, Morlotti); poi quella straniera (Albers e Sutherland) che assolve certe tendenze e itinerari tipici del '900 come qualità di una narrazione che si esprime con figure non riconoscibili nella realtà, il Gruppo Cobra (Doucet e Jorn). La scultura è rappresentata da Umberto Mastroianni.
Parallelamente questa mostra cerca di creare un confronto con artisti contemporanei più vicini agli ultimi decenni, con una formazione pittorica più recente e che hanno creato uno scambio, un'alternanza, facendo del XX secolo un corroborare di energie (Adami, Angeli, Baj, Gilardi, Ruggeri, Salvo, Lodola). Una delle sorprese del Novecento sta proprio nelle varietà delle soluzioni e degli stili che vengono sperimentati. Con uno "sguardo" necessariamente rapido si va dallo Spazialismo di Fontana e Dova alla luminosità ardente di Rosai, sino alle esperienze più recenti assolte da Alfredo Billetto, Alex Ognianoff e Alberto Lanteri.
Di particolare interesse sono le installazioni di Corrado Bonomi, che per l'evento, presenta Se son rose sfioriranno, Castelli in aria e Ninfee. Tutte realizzate con materiali plastici colorati e materiali irrigui. L'artista, nato a Novara nel 1956, terminati gli studi artistici, si dedica alla propria formazione umana e professionale fino al 1982, anno della sua prima esposizione. Nel '95 aderisce al gruppo "Concettualismo Ironico Italiano" formatosi intorno alla Galleria Falzone di Mannheim e parallelamente all'attività artistica, collabora come operatore culturale con il Dipartimento Educazione del Museo di Rivoli.
Sempre nel primo settore dei Quartieri di Cavalleria dell'ex Caserma Mario Musso, sede espositiva della Fondazione, la mostra prosegue con le "Attese" del genovese Alfonso Bonavita. Diplomatosi all'Accademia di Belle Arti di Genova, i suoi lavori sono incentrati su una serie di racconti e citazioni, letterarie e musicali, una sorta di stretto legame tra pittura, fotografia digitale e poesia. Un lavoro pittorico che rappresenta una "nuova figurazione", senza tralasciare gli insegnamenti dei maestri del novecento. L'artista traduce sulla tela situazioni estremamente reali, spazi veri, immortalati dalla macchina fotografica digitale nei quali ambienta personaggi che appaiono gravati dal peso storico. Ambienti inquietanti, dove "… passato e futuro s'incontrano esattamente un attimo prima dell'inevitabile corto circuito, fanno mostra di sé musicisti ed orchestre, che suggeriscono la presenza di una musica continua di sottofondo, da commedia tragica" (M. Sciaccaluga). A creare ulteriori atmosfere Bonavita riporta sul retro di ogni opera citazioni di Schiller Bruner, Jervis, Max Weber ed Elias Canetti. Circa trenta opere tra dipinti e sculture dell'artista genovese costituiscono questa bella personale, dove il teatro quello dell'assurdo, è l'unico vero e grande protagonista.
Saluzzo Arte prosegue nei tre successivi settori con "Spazio aperto" un'ampia rassegna, curata da Paolo Infossi e Roberto Giordana, che ospiterà 34 mostre personali allestite da artisti di diverse generazioni e tendenze per rappresentare un significativo spaccato della recente contemporaneità nelle diverse espressioni: pittura, scultura, grafica ed incisione. Saranno presenti: Roberto Andreoli, Michelangelo Biolatti, Daniela Boscolo, Vesna Bursich, Coco Cano, Paola Capellino, Giovanni Gagino, Franco Galetto, Bruno Giuliano, Angela Guiffrey, Lia Laterza, Lorella Lion, Marco Longo, Giulio Lucente, Anna Madia, Angela Manfredi, Marcellino Massari, Valter Massia, Elena Monaco, Franco Negro, Piergiorgio Noris, Vinicio Perugia, Romano Reviglio, Luisa Rinaldi, Caterina Rinaudo Carone, Francesco Siclari, Marco Sportiello, Michelangelo Tallone, Vito Tibollo, Massimo Viretti, per concludersi con "Artisti siciliani", uno spazio curato dal Punto d'arte "La Gioconda" di Palermo che intende rappresentare con artisti come Guttuso, Fiume, Meschis, Gallà ed altri, un suggestivo itinerario isolano dall'entroterra alla costa.
Un equilibrato percorso che vede puntualmente riconfermata anche l'attenzione riservata nei confronti dei giovani artisti emergenti, presenti con un interessante gruppo proveniente dal Corso di Decorazione dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, guidato dai Docenti Francesco Preverino e Monica Saccomandi.
Una sezione che si concluderà con l'esposizione delle opere ammesse alla XXVII Edizione del "Matteo Olivero" il tradizionale Premio per la pittura e per la grafica che prevede anche l'allestimento delle mostre personali dei vincitori della precedente Edizione che nel 2004 ha visto imporsi rispettivamente per la pittura e per l'incisione Liliana Cecchin e Gianfranco Tamagnone.
La mostra sarà naturalmente accompagnata da un prestigioso catalogo, introdotto da Giuseppe Biasutti e Paolo Infossi.
Ingresso : € 5,00
Orari della Rassegna:
Feriali: 16,00 - 20,00 - Sabato: 16,00 - 23,00
Domenica e Festività: 10,00 - 20,00
Per informazioni: Fondazione Amleto Bertoni - Città di Saluzzo
Piazza Montebello, 1 - 12037 SALUZZO
Tel. 0175 43527 - Fax 0175 42427 - E-mail: f.amletobertoni@libero.it
Ultimo aggiornamento 16/04/2005