anno VII - n. 14 - 10 aprile 2005
UN SACERDOTE DEL SALVADOR PARLA DI MONSIGNOR ROMERO
Mercoledì 13 aprile si tiene a Bra presso il centro culturale Arpino il settimo incontro della Scuola di Pace. Argomento della serata, organizzata in collaborazione con l'Associazione "Marianela Garcìa Villas" di Sommariva Bosco e il Fondo di Solidarietà di Bra, è il Salvador a 25 anni dalla morte di monsignor Romero. Ne parlerà Padre Benito Tobar, sacerdote salvadoregno che ha conosciuto e collaborato direttamente con Monseñor Romero.
Il relatore della serata, Padre Benito Tobar, è nato nel 1944 nel Dipartimento de Chalatenango, nella parte settentrionale del Paese; ha condotto studi religiosi con i padri gesuiti (alcuni di quelli assassinati nel 1989 nell'Università del Centroamerica furono suoi professori). E’ sacerdote diocesano da trentatré anni ed ha lavorato con il movimento degli studenti, degli insegnanti e dei contadini; ha fatto parte, insieme a Monseñor Romero, della "Equipo Vicarial o de Senadores", un gruppo di sacerdoti che è vicino e consiglia l’arcivescovo. Esiliato per alcuni anni, ha lavorato con i rifugiati salvadoregni e poi in una parrocchia del Chiapas (Messico) con gli indigeni. Attualmente svolge la sua missione sacerdotale in una parrocchia alla periferia della capitale, San Salvador.
Monsignor Romero fu la voce del popolo salvadoregno: egli denunciava con forza le continue violazioni dei diritti umani a cui questo era sottoposto, perseguitato dalla paura, dalla violenza, da anni di ingiustizie e repressione perpetrate dal potere politico.
Padre Tobar parlerà anche di Marianela Garcìa Villas, che ha conosciuto personalmente e alla quale è intitotala l'associazione di Sommariva che promuove l'incontro. Marianela nacque a San Salvador nel 1948 da famiglia benestante; i primi anni della sua formazione li trascorse in Spagna per poi tornare in Salvador e laurearsi prima in filosofia e diritto e in un secondo tempo in scienze politiche. Nonostante la sua posizione di privilegio, scelse di stare dalla parte della sua gente che in quegli anni era umiliata ed oppressa da un regime di dittatura che soffocava i diritti umani più elementari. Avvocato e presidente della Commissione dei diritti umani in Salvador, documentava i crimini che la dittatura voleva occultare e per questa sua resistenza non violenta fu perseguitata . Una notte fu brutalmente torturata e violentata, ma confortata ed aiutata da mons. Romero continuò la sua battaglia per i diritti umani.
Ultimo aggiornamento 7/04/2005